Cos’è la malattia parodontale?
La parodontite è la malattia del parodonto cioè dell’apparato di sostegno del dente, gengiva e osso, che se non curata in tempo porta alla perdita dei denti. L’ inizio della malattia avviene a livello della gengiva (gengivite) per poi progredire fino ad interessare l’osso all’interno del quale è contenuto il dente.
Cosa sono le tasche gengivali?
Se l’infiammazione del parodonto persiste e diventa cronica ne consegue il distacco delle gengive dal dente e la formazione delle cosiddette “tasche gengivali”. Le tasche fungeranno da ricettacolo per tartaro sottogengivale e batteri con conseguenti danni all’osso alveolare e riduzione della sua altezza.
 Cos’è la piorrea?
Quando non si conoscevano bene le cause la parte terminale di questa malattia che portava alla perdita di tutti i denti era conosciuta come “piorrea” o “gengivite espulsiva”, e interessava una grossa parte della popolazione. Il suo apparire con gonfiore, dolore, arrossamento delle gengive e sanguinamento, fino alla fuoriuscita, nelle forme più gravi ed avanzate, di pus (da cui il nome di piorrea che deriva dal greco e significa, per l’appunto, “scolo di pus”), preconizzava sempre una evento drammatico: la perdita dei denti e con essi una profonda e irrimediabile ferita all’avvenenza fisica di chi ne veniva colpito.
Quali sono le cause che determinano la malattia parodontale?
La placca dentale batterica, il tartaro sopra e sottogengivale ed il fumo sono i responsabili numero uno dell’ insorgenza della malattia parodontale. In alcuni casi vi può essere anche una predisposizione ereditaria e genetica. Anche otturazioni e protesi (fisse e mobili) non eseguite correttamente possono essere responsabili con il passare degli anni delle parodontiti.
Chi è più colpito?
La parodontite si manifesta generalmente in età matura e ha un decorso lento nel tempo, ma può anche colpire il giovane adulto (forma aggressiva o rapidamente progressiva) e in tal caso il decorso è più rapido. L’osso non sopporta le aggressioni dei batteri presenti nel tartaro e si ritira.
È vero che alla malattia parodontale si associa un maggiore rischio di infarto del miocardio?
La risposta purtroppo è si. Alcuni studi hanno evidenziato l’esistenza di un legame tra parodontite e disturbi cardiovascolari che si esprimerebbe attraverso due differenti meccanismi. Un meccanismo diretto che consiste nella migrazione di batteri patogeni parodontali dai tessuti orali al torrente circolatorio (batteriemia) e da qui ad altri organi. Il meccanismo indiretto fa invece riferimento alla produzione da parte dei batteri che causano la malattia parodontale di locale di mediatori dell’infiammazione in grado di raggiungere il sistema circolatorio e causare danni vascolari a distanza. Si può dunque affermare l’esistenza di un’associazione diretta tra la malattia parodontale non curata e l’aumento del rischio di malattia del miocardio.
Quali sono le regole di base per prevenire la malattia parodontale?
  1. Visite di controllo almeno semestrali dal tuo studio dentistico.
  2. Controllo di placca dentale domiciliare con le pastiglie rilevatrici di placca.
  3. Uso del filo interdentale.
  4. Spazzolamento dopo tutti i pasti e per almeno due minuti.
  5. Ablazione del tartaro sopragengivale con ultrasuoni quando il dentista ne ravvisa la necessità (minimo una volta l’anno).
  6. Rimozione manuale del tartaro sottogengivale quando il dentista ne ravvisa la necessità.
  7. Smettere di fumare o ridurre al minimo il numero delle sigarette.
  8. Rimuovere tutte quelle otturazioni e protesi vecchie che potrebbero essere lesive nel tempo per il parodonto.
Come si cura la malattia parodontale?
Soltanto se placca e tartaro vengono eliminati in tempo con una buona igiene orale domiciliare, e con periodiche sedute, da parte dell’Igienista Dentale, ci sarà una cura della parodontite e un ritorno ad una condizione accettabile di salute gengivale. Nei casi più gravi il dentista e l’igienista dentale può ricorrere alla pulizia con strumenti manuali e sotto anestesia del tartaro sottogengivale il nemico invisibile numero uno e causa principale della perdita ossea. Oggi la parodontite se curata in tempo regredisce fino alla guarigione completa. Non curata, invece, è una malattia cronica e rapidamente progressiva, che può portare alla mobilità dentaria fino alla loro perdita in breve tempo dall’insorgere dei primi sintomi.
Quali sono i sintomi della malattia parodontale?
I sintomi della parodontite in ordine di gravità e comparsa sono:
  • gengive che sanguinano durante lo spazzolamento
  • gengive che sanguinano spontaneamente
  • denti allungati
  • denti che improvvisamente si spostano
  • denti frontali che iniziano a sventagliarsi e disallinearsi in maniera evidente
  • denti lievemente mobili
  • gengive gonfie, arrossate e dolenti
  • ascessi su denti senza presenza di carie apparente
  • alito cattivo
  • dolori durante la masticazione
  • denti con elevata mobilità
  • perdita spontanea del dente (piorrea)
Si ricorda però che per fare diagnosi di malattia parodontale è necessaria la visita dal dentista paradontologo perché alcuni sintomi potrebbe essere gli stessi di altre patologie meno importanti. Quando i denti incominciano a “ciondolare” si corre dal dentista ma quasi sempre è troppo tardi. Le cure per risolvere una situazione così compromessa sono complesse, molto lunghe e richiedono molta collaborazione da parte del paziente.
In passato i pazienti afflitti da malattia parodontale erano destinati alla dentiera
In passato l’individuo affetto da malattia parodontale desiderava la dentiera come soluzione definitiva, perché avrebbe posto fine alle ricorrenti sofferenze fisiche ed economiche. In un recente passato molti dentisti si sono sentiti rivolgere dai pazienti affetti la seguente, accorata, richiesta: “dottore, non voglio soffrire più mi tolga tutti i denti e mi metta la dentiera”. Questo accadeva quando la perdita dei denti era socialmente accettata perché rappresentava un “male comune”. Tempi in cui la maggior parte della popolazione di una certa età, neppure particolarmente avanzata, era portatrice di protesi mobili più o meno estese fino alla dentiera completa. Oggi questo accade sempre meno grazie ai progressi della medicina odontoiatrica in merito a prevenzione e terapie specifiche.
I costi
Un ciclo di cure parodontali, necessario per arrestare la progressione della malattia costa meno di una dentiera completa, ma non ha eguali in termini di risultati. Inoltre, prevenire la malattia parodontale è l’unica forma che abbiamo per risparmiare. Recarsi dal dentista prima che i sintomi compaiano è fondamentale per evitare di spendere soldi in terapie impegnative.
AVVISO: Le informazioni contenute in questo sito non devono essere intese come sostitutive del parere clinico del medico, pertanto non vanno utilizzate come strumento di autodiagnosi o di automedicazione. I consigli forniti via e-mail vanno intesi come meri suggerimenti di comportamento. La visita medica tradizionale rappresenta il solo strumento diagnostico per un efficace trattamento terapeutico.

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