Ortodonzia deriva dalle due parole greche “ortho” che significa giusto o corretto e “dons” che significa dente. In realtà questa spiegazione è molto riduttiva in quanto oltre ai denti ben allineati una bocca sana deve avere anche un buona occlusione, un’efficiente articolazione temporo-mandibolare il tutto in perfetta armonia con l’aspetto esteriore del viso.
Qui di seguito sono elencate alcune delle domande più spesso formulate dai genitori che stanno valutando l’opportunità di sottoporre a trattamento ortodontico i loro figli e da alcuni adulti che hanno deciso di fare un trattamento ortodontico per migliorare la loro estetica dentale. Ci auguriamo che le risposte fornite vi aiuteranno a capire meglio l’ortodonzia ed i risultati che con essa si possono ottenere.
Chi è l’ortodontista?
L’ortodontista è un dentista che si è specializzato nel settore ortodontico attraverso continui corsi di aggiornamento specifici o con un supplementare corso di studi universitario.
A che età è consigliabile portare il bambino dall’ortodontista?
L’apparecchio ortodontico può essere portato sia da piccoli che da grandi. Ovviamente gli adulti hanno più remore a indossare le classiche “stelline” tuttavia oggi questi problemi sono stati superati con l’ortodonzia estetica.
Non esiste un’età minima per portare l’apparecchio ortodontico. Ci sono apparecchi ortodontici fatti per essere usati anche a 4 anni (ortodonzia intercettiva). Noi dello Studio Dentistico Resta non siamo d’accordo a cominciare così precocemente, salvo casi eccezionali, perché difficilmente il bambino collabora a quella età. Esiste una variabilità di casi per cui ci sentiamo di dire che prima si va dal dentista meglio è in quanto anche se non si inizia alcun trattamento è sempre bene tenere sotto controllo il piccolo paziente. In generale dai 6-7 anni in poi tutti possono programmare un trattamento ortodontico.
Quale e’ la causa dei denti storti?
I denti storti posso essere dovuti alla mancanza di spazio in seguito ad un anomalo sviluppo delle ossa facciali, all’abitudine errata di succhiare il pollice, all’uso anormale della lingua, alla perdita precoce dei denti da latte. Anche una respirazione orale causata dall’ingrossamento delle adenoidi o delle tonsille può essere un fattore che può determinare uno scorretto posizionamento dei denti. A ciò si possono aggiungere anche fattori genetici ereditati dai genitori e legati soprattutto alla costituzione anatomica delle ossa mascellari.
Perchè mi devo preoccupare dei denti storti e della cattiva occlusione di mio figlio?
Spesso quando ci sono denti storti è impossibile per il dentista eseguire otturazioni, corone dentali o ponti dentali. I denti allineati e ben disposti sulle basi ossee sono normalmente più sani e più facilmente detergibili e quindi durano più a lungo. Si è visto inoltre che gravi forme di malocclusioni delle arcate dentali sono correlate a patologie della colonna vertebrale e ad alcune forme di cefalee. Un sorriso con denti allineati e armonici è espressione di un ottimo stato di salute e benessere.
L’ortodontista riesce ad influire sulla crescita delle ossa dei mascellari e quindi sull’estetica del viso?
Si, tant’è che il termine ortodonzia può essere riduttivo mentre quello più appropriato è ortognatodonzia in quanto tramite tecniche e apparecchi particolari si può influire positivamente sulla crescita scheletrica dei mascellari.
E’ vero che una cattiva occlusione può causare mal di testa?
Si, è vero. Il combaciamento dei denti è strettamente connesso all’attività funzionale della muscolatura masticatoria e delle articolazioni temporo-mandibolari. Quando i denti non combaciano bene la mandibola può subire una modifica nella sua posizione che, a sua volta, può riflettersi in una disfunzione muscolare e articolare è originare dolore nel distretto cranio facciale.
I denti male allineati comportano sempre un danno estetico o una cattiva funzione occlusale?
Il non allineamento dei denti, entro certi limiti, può essere perfettamente compatibile con una buona estetica del sorriso e con una corretta funzione occlusale. A volte può comportare alterazioni dell’estetica del sorriso senza alcuna influenza negativa sulla funzione occlusale. E’ possibile che accada anche il contrario, cioè che a causa di malposizionamenti dentali si determinino disturbi a carico del sistema occlusale senza alterazioni dell’estetica del sorriso.
Si possono prevenire le malocclusioni?
Molte malocclusioni si possono prevenire attraverso il controllo dei fattori ambientali in grado d’influire negativamente sulla crescita dei mascellari e sullo sviluppo della dentatura. In generale va tenuto presente che le abitudini viziate come succhiare il pollice, respirare a bocca aperta, mordere le unghia nel periodo di formazione della dentatura decidua e permanente, possono interferire negativamente con la corretta disposizione dei denti all’interno di ogni arcata e con la formazione di un buon ingranaggio occlusale.
L’apparecchio ortodontico può causare carie?
L’apparecchio ortodontico, in particolare quello fisso, può facilitare l’accumulo della placca batterica, ma in se non causa carie. Seguendo nel corso del trattamento, scrupolosamente, le istruzioni per l’igiene date dall’ortodontista e dall’igienista dentale, non c’è alcun pericolo di carie e d’infiammazioni gengivali. Va semplicemente adattata la tecnica di spazzolamento e aumentata la sua durata.
E’ vero che l’eruzione dei denti del giudizio può spostare i denti?
A questa domanda è difficile rispondere in quanto ci sono teorie a favore e teorie contrarie. Io consiglio quasi sempre di togliere il dente del giudizio perché la sua permanenza in bocca, tranne rari casi, è sempre problematica soprattutto dopo aver effettuato una lunga terapia ortodontontica.
Quanti tipi di apparecchi ortodontici ci sono?
Gli apparecchi ortodontici si dividono principalmente in mobili e fissi:
– L’apparecchio ortodontico mobile può essere autonomamente rimosso e reinserito dal paziente.
– L’apparecchio ortodontico fisso è fatto di bande e brackets (in metallo o in ceramica) incollati ai denti e collegati tra di loro attraverso dei fili metallici; viene tenuto in posizione finché l’azione dell’apparecchio ortodontico non si considera conclusa.
Che cos’è l’ortodonzia estetica?
La diffusione dell’ortodonzia anche agli adulti ha reso necessario l’individuazione di soluzioni di ortodonzia estetica alternative agli attacchi di metallo meno accettati dagli adulti rispetto ai bambini. A tal fine sono state sviluppate alternative agli apparecchi ortodontici classici che pur mantenendo la stessa funzione sono rispetto a questi decisamente molto meno appariscenti o addirittura del tutto nascosti.
Ci sono tre tipologie di apparecchi ortodontici fissi ed estetici:
1. Ortodonzia estetica classica: utilizza apparecchi identici a quelli tradizionali che hanno però brackets di colore chiaro in ceramica e a volte anche archi metallici colorati di bianco
2. Ortodonzia linguale: utilizza apparecchi con attacchi cementati sulla superficie interna dei denti dell’arcata superiore ed inferiore.
3. Ortodonzia invisibile: INVISALIGN utilizza una serie di mascherine trasparenti rimovibili che consentono di spostare i denti senza l’utilizzo dei normali attacchi e fili metallici o in ceramica.
Come funziona l’ortodonzia invisibile (INVISALIGN)?
La terapia di ortodonzia invisibile è affidata a delle mascherine trasparenti fabbricate su misura in alcuni laboratori specifici. Le mascherine di Invisalign sono studiate in maniera tale da spostare i denti un po’alla volta motivo per cui vengono cambiate ogni 2 settimane, di solito il tempo necessario ai denti per assumere la nuova posizione. Vanno indossate notte e giorno togliendole solo per mangiare (o in “occasioni particolari”); devono essere portate per almeno 20 ore al giorno.
E’ doloroso portare l’apparecchio ortodontico?
Portare l’apparecchio ortodontico non è assolutamente doloroso; può accadere a volte nei primi due tre giorni che il dente sollecitato allo spostamento sia dolente. Tale disagio, comunque sopportabile, normalmente tende a sparire man mano che il trattamento ortodontico progredisce.
Quanto dura il trattamento ortodontico?
La correzione del problema ortodontico è ovviamente variabile: può richiedere pochi mesi per chiudere semplicemente degli spazi sui denti anteriori e può invece richiedere più tempo per riallineare denti malposti ed affollati. In linea di massima si può dire che un trattamento ortodontico normale può durare da un anno e mezzo a tre, quattro anni al massimo in rapporto alla complessità del caso.
Il risultato del trattamento ortodontico è stabile nel tempo?
La letteratura scientifica internazionale riporta una statistica seconda la quale i risultati di una terapia ortodontica ben eseguita sono stabili nel 95% delle volte. In molti casi per raggiungere questo risultato è necessario indossare, a fine trattamento, un apparecchio, cosiddetto di contenzione da portare solo durante le ore notturne.
Quanto costa un trattamento ortodontico?
Il costo del trattamento ortodontico varia a seconda del tipo di apparecchio ortodontico usato, della gravità del problema e della durata della cura ortodontica. Il nostro studio propone un programma di pagamento opportunamente dilazionato e ripartito per tutto il periodo della cura.
AVVISO: Le informazioni contenute in questo sito non devono essere intese come sostitutive del parere clinico del medico, pertanto non vanno utilizzate come strumento di autodiagnosi o di automedicazione. I consigli forniti via e-mail vanno intesi come meri suggerimenti di comportamento. La visita medica tradizionale rappresenta il solo strumento diagnostico per un efficace trattamento terapeutico.

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